Intervista a Templar - Office Magazine Gennaio 2009
Sunday, 14 December 2008 18:38
Intervista rilasciata a Office Magazine, numero di gennaio 2009
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Nei panni del nostro avatar, Perseus Pobieski, abbiamo incontrato ed intervistato Templar Merlin, avatar di Mattia Crespi CEO di ISN Virtual Worlds per farci spiegare potenzialità e possibili utilizzi da parte delle aziende dei mondi virtuali.
OM - Cominciamo con le presentazioni. Cos’è ISN Virtual Worlds?
MC - Il progetto ISN Virtual Worlds nasce due anni fa con l’obiettivo di fornire consulenza e servizi sulle nuove piattaforme per il mondo virtuale e per il Web 3D alle aziende che vogliono entrare in SL, o che intendono crearsi un mondo virtuale personalizzato. Lavoriamo con tutti i mondi virtuali esistenti sul mercato, e in particolare con la SL Grid di LindenLab, piattaforma sulla quale è stato costruito Second Life.
OM - SL è sicuramente il mondo virtuale più conosciuto, ma esistono altri mondi virtuali?
MC - Sì, esistono altri mondi virtuali e altre piattaforme. Esistono anche community online simili a mondi virtuali con più utenti. Nell’ambito dei mondi virtuali veri e propri però SL è sicuramente il più conosciuto.
OM - Cosa c’è alla base di SL?
MC - È importante distinguere Second Life dalla piattaforma utilizzata per crearlo, la SL Grid. La SL Grid è un software, mentre SL è solo uno degli infiniti mondi virtuali che si possono realizzare utilizzando questa applicazione.
SL nasce inizialmente come Demo della SL Grid per illustrare le potenzialità  dello strumento. Tuttavia Second Life, anche se nato da una costola della SL Grid, ne ha consentito l’evoluzione e il perfezionamento durante la fase di beta testing.
OM - Quali tipologie di aziende investono in SL?
MC - Si tratta soprattutto di grandi aziende. Grandi marchi che utilizzano i mondi virtuali in svariati modi e non solo per il semplice ritorno di immagine.
OM - Quali sono questi modi?
MC - Primo fra tutti citerei l’utilizzo di spazi 3D per la formazione a distanza, quello che viene definito virtual learning, niente altro che un’amplificazione del tradizionale e-learning. Gli spazi virtuali vengono utilizzati per la formazione così come per la realizzazione di focus group, training della forza vendite o ancora per la diffusione di informazioni in un ambiente virtuale con il conseguimento di forti risparmi da parte delle aziende. Un altro utilizzo interessante è legato alla Collaboration, come l’organizzazione di meeting o di Demo all’interno di spazi virtuali che ricreino condizioni reali. Recentemente, ad esempio, per un ente di formazione abbiamo sviluppato una simulazione delle situazioni di rischio nei cantieri edili, facendo compiere a una persona un percorso in un ambiente 3D, e infine potendone anche valutare l’effettiva preparazione.
OM - Per quanto riguarda il marketing?
MC - Dopo una prima fase iniziale, in cui si è gonfiata la bolla mediatica SL, oggi non basta più aprire una sede virtuale in SL per fare notizia. È necessario pianificare campagne di marketing che incrocino diversi mondi virtuali per raggiungere un numero maggiore di utenti, anche in virtù del fatto che esistono mondi virtuali con molti più utenti di SL. Ad esempio Habbo, www.habbo.it, ne conta oltre 100 milioni. Non si tratta di un mondo completamente 3D ed è particolarmente frequentato da adolescenti, rappresenta quindi un target specifico. Un altro esempio è costituiti dal mondo virtuale brandizzato della Mattel, Barbie World, frequentato da tutte le bambine che vogliono giocare con la famosa bambola. Altra cosa è rappresentata invece dal marketing strategico, cioè tutto quello che è trouble testing, focus group, prodotti di servizio che trovano nei mondi virtuali un ambiente ideale.
OM - Quali sono i costi che un’azienda affronta per accedere con un progetto a SL?
MC - I costi si dividono sostanzialmente in tre parti. C’è un costo relativo all’hosting degli spazi. Attualmente l’hosting avviene su server LindenLab in America. Dalla seconda metà del 2009 sarà possibile avere anche dei server indipendenti, cioè aziendali, che però non saranno connessi alla grid principale, ma costituiranno mondi virtuali indipendenti. Una seconda parte è relativa allo sviluppo del progetto, cioè la realizzazione di ciò che l’impresa intende fare nel mondo virtuale. Infine c’è la parte di gestione, trattandosi di attività legate ad una community virtuale esse vanno gestite periodicamente. Un investimento iniziale sensato per una grande azienda può ammontare anche a 100 mila euro.
OM - Quali sono le prospettive per il futuro?
MC - I mondi virtuali saranno per qualche anno ancora un’amplificazione di quello che è Internet. D’altra parte, ci si aspetta che già nei prossimi due o tre anni assisteremo ad una progressiva integrazione fra Web 2D e Web 3D e soprattutto alla definizione di standard universali. Si realizzerà una griglia 3D unica così come è stato con l’HTTP per Internet. Ci sarà uno standard – Grid - per quello che è il Web virtuale, e si definirà  uno standard anche per le interfacce di accesso, ovvero gli avatar. Altro progetto su cui stanno lavorando IBM e LindenLab è uno standard che permetterà di passare con lo stesso avatar da un mondo virtuale all’altro senza cambiare account. Nei prossimi anni assisteremo all’esplosione degli utilizzi professionali già  citati. La SL Grid, da noi rappresentata in Italia, verrà utilizzata per la creazione di nuovi mondi virtuali.
OM - Se volessimo andare ancora più in avanti con le previsioni, come pensa sarà il PC del domani?
MC - I mondi virtuali non sono altro che degli avanzati Sistemi Operativi. Un contenitore all’interno dei quali posso far girare spezzoni di software proprio come avviene in Windows. I SO si stanno già evolvendo verso il 3D. Windows Vista di Microsoft, ad esempio, strizza l’occhio con la sua interfaccia Aero, anche se in modo blando, ad ambienti 3D. Se mi chiede come sarà il PC di domani io immagino un’interfaccia olografica. Entrerò in una stanza e se voglio scrivere del testo basterà cliccare sulla scrivania per aprire un foglio di testo piuttosto che qualsiasi tipo di configurazione grafica il tutto in ambiente 3D.Â
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